By SPEED DEMON QUEERZINE

con la partecipazione speciale di EUROCRASH che presenta FIORIOUS

 Teatro Studio Melato

24/06/2018  – ore 22:15

Senza pretesa di completezza, il 2018 ci vede “viaggiare” per il mondo intero alla ricerca di suoni ed immagini LGBTQIA+, a volte guardando al puro intrattenimento, altre confrontandoci con una funzione di commento che tocca realtà scottanti. Così, se JAYNE COUNTY, la mamma (ormai nonna) di tutte le punk rock drag queen si scopre gattara e con un “fine” doppio senso ci esorta a lasciar stare la sua “gattina”;  ALICE BAG e il suo cast di tutte-stelle si mascherano in stile anni ’70, chiaramente ispirandosi a “Dalle 9 alle 5 orario continuato” e pur affrontando un tema serio, quello delle donne sottopagate al lavoro; gli SHAOLIN HUNKS giocano in concerto con un pubblico di orsi e daddies che non lascerà indifferente la platea pelosa e BIRD BERLIN celebra l’amore danzando e spargendo brillantini ovunque.

Ballo, ballo, ballo… THE CARRY NATION pompano su techno e identità sessuale, descritta in modo ruvido e queer, non dimentichi di BruceLaBruce; DORIAN WOOD danza la sua bellezza interiore; FAKA portano il “vogueing” nella savana, MASHROU’ LEILA nel Medio Oriente lacerato dai conflitti e la danza che vorresti liberatoria è senza sorriso, forse alla ricerca di una pace desiderata, ma incerta, rifiutando una violenza che ci circonda ormai ogni giorno. JOHNNY HOOKER parla di omofobia, con riprese che ricordano un po’ “Gomorra”, stridenti rispetto ad una canzone che ha i suoni dolci dell’R&B… quella stessa violenza, generata dal bullismo, che Pabllo Vittar rigetta, dichiarandosi “Indistrutivel” a dispetto di un look fine e delicato.

Ed alla fine il sentimento di cui gridare il nome è oggi più importante che mai rimane il concetto centrale di molti pezzi, codificato nelle forme più varie: SHENANDOAH DAVIS è un po’ drammatica e si trascina letteralmente dietro la sua fidanzata, TONY BANKS descrive fumettisticamente un addio, mentre GOON SOUL è più tenero e…. chi ha mai disdegnato un tocco di romanticismo?

I'm Not Defeated

Fiorious

Spesso viviamo in una bolla si presunta protezione, un micro-mondo che ci costruiamo a nostra immagine per sentirci parte della società, proprietari degli stessi diritti di coloro che sono considerati normali.
Alle volte vinciamo delle battaglie, ma molto più spesso veniamo calpestati.
La storia ci insegna che la nostra è una lotta senza fine, che non permette abbassamenti di difese.
"I'm Not Defeated" è un omaggio a chi ha lottato e a chi non c'è più, a tutti quelli che non si accontentano delle briciole.
È un inno, un urlo di lotta. Una scritta sul muro che ancora non può andarsene

Follow Me

Fiorious

New York, 1992: la house music ormai è riconosciuta come un suono che unisce corpi, idee, colori diversi in un ritmo liberatorio. Follow Me è la speranza di un mondo in cui siamo tutti uguali nella nostra diversità, liberi di esprimerci e amarci.
Fiorious, voce soul e passo elettronico, rende omaggio a questo classic house anthem, col quale è cresciuto nelle strade del Bronx. Insieme al regista Samuel Douek lo porta ai giorni nostri, dove quel sogno non è ancora realtà.

Leave My Pussy Alone

Jayne County with Jimi LaLumia
Jeff Shipman - USA 2017 - 2’10’

Birdi Pourquoi

Bird Berlin
Barbara Vöckler & Dennis Mirza - D 2016 - 3’18’’

Supernatural Powers

Shenandoah Davis
Lou Daprile - USA 2017 - 4’13’’

Jones

Goon Soul
Pedro Lopez - USA 2017 - 4’00’’

The Queens

The Carry Nation
Cathal O’Brien - USA 2017 - 4’53’’

Uyang’khumbula

Faka
South Africa 2017 - 3’32”

Roman

Mashrou’ Leila
Jessy Moussallem - LB 2017 - 4’07’’

77

Alice Bag
Scott Stuckey - USA 2018 - 3’25’’

Know Your Name

Mary Lambert
Erix Arocha - USA 2017 - 4’07’’

Static

Tony Banks
Tony Banks - USA 2018 - 4’37’’

Indestrutivel

Pabllo Vittar
Bruno Ilogti - BR 2018 - 4’47’’

The Guy She Saved

Shaolin Hunks
Carlos Rodela - USA 2017 - 3’50’’

Corpulenxia

Dorian Wood
Sinan G. - USA 2017 - 4’42’’

Flutua

Johnny Hooker (Part. Linker)
Ricardo Spencer - BR 2017 - 7’24’’