MATANGI / MAYA / M.I.A

Teatro Strehler

23/06/2018 – ore 22.30

Documentario

Stephen Loveridge / Sri Lanka, UK, USA 2017 / 95’

Attraverso il montaggio di materiali girati nel corso degli ultimi 22 anni da Maya e dal suo miglior amico (nonché regista del documentario, Steve Loveridge), MATANGI / MAYA / M.I.A. racconta l’inarrestabile ascesa di Maya Arulpragasm da giovane immigrata nella Londra dei primi anni novanta a popstar di fama internazionale. Traendo ispirazione dalle proprie radici, Maya crea M.I.A., un alter ego che mette insieme le tante sfaccettature della sua identità e si fa interprete di un genere musicale ibrido che mette insieme la sua passione politica per la causa Tamil, gli esperimenti Punk condotti nel periodo da studente alla Central Saint Martin, il beat hip-hop e le istanze della generazione multiculturale e migrante da cui lei stessa proviene. Il risultato è esplosivo. Di fronte ai tanti esempi di artisti schiacciati dalla fama – dall’Amy Winehouse dal film di Asif Kapadia (2015), fino alla Lady Gaga del documentario Gaga: Five foot two, di Chris Moukarbel (2017), M.I.A. emerge come un personaggio del tutto alternativo, che ci ricorda come l’arte e l’impegno politico possano ancora andare autenticamente di pari passo.

Attraverso un montaggio serrato che conduce con maestria attraverso le tante fasi della vita di Maya, il racconto di Steve Loveridge dipinge un personaggio pieno di contraddizioni e umanità che diventa archetipo di un’antieroina contemporanea, antidoto contro quel mito del successo fine a sé stesso che risucchia una cosi gran parte dell’immaginario contemporaneo. Che cosa c’è al di là dei 5 minuti di celebrità? È possibile raggiungere la fama, rimanendo fedeli a sé stessi? Osservando Maya da vicino, il film pone queste e molte altre domande, con una grazia e una intelligenza straordinarie.

La passione, bellezza e il talento di M.I.A. non possono non colpire a fondo. Siamo convinti che il suo esempio possa essere una grande ispirazione per tutte le persone che, a modo loro e con i loro strumenti, si impegnano in una battaglia per l’inclusione il riconoscimento delle differenze –siano esse di genere, etnia, credo religioso o provenienza geografica.
Un film importante, destinato a diventare un classico.