Mr. Gay Syria

Teatro Studio Melato

22/06/2018 – ore 16.00

Documentario

Ayse Toprak / Turchia, Germania, Malta, Francia 2017 / 85’

Ambientato tra Istanbul e Berlino, Mr. Gay Syria segue i diversi destini di due rifugiati che cercano di ricostruirsi una vita dopo essere fuggiti dalla Siria.

Il primo, Husain, ha 24 anni ed è arrivato ad Instabul clandestinamente con la famiglia. Il secondo, Mahmoud, è il fondatore di un movimento LGBTI e da qualche anno vive legalmente in Germania, dove lavora part time per una ONG che aiuta i richiedenti asilo omosessuali.

Le loro strade si incrociano perché i due hanno un sogno in comune: riuscire a partecipare al concorso internazionale “Mr Gay World”, che avrà luogo a Malta. Se l’impresa riuscisse, sarebbe la prima volta che un ragazzo siriano partecipa ad un evento pubblico esponendosi davanti al mondo come parte della comunità lgbt.

Per Husain si tratta del tentativo disperato di cercare una via di fuga verso l’Europa. Desidera con tutto se stesso di poter vivere una vita che gli conceda di sentirsi al sicuro, e di esprimere la propria natura. Per Mahmoud (che non partecipa in prima persona, ma che si impegna a sostenere la candidatura di Husain), il concorso è il luogo ideale per accendere i riflettori sulla causa per cui lotta attraverso la sua ONG.

Senza mai perdere di vista i due protagonisti, il film racconta con semplicità e forza sorprendenti la difficoltà di essere gay in una società omofoba, la sfida del venire allo scoperto, la gioia dell’innamorarsi, restituendo allo stesso tempo uno sguardo unico sulla condizione di chi lascia dietro di se il proprio paese e le proprie famiglie alla ricerca di una vita migliore.

Il dramma delle popolazioni migranti assume in questo film una prospettiva nuova, portandoci a vivere da vicino le speranze e il tormento di chi sta cercando in tutti modi una strada verso una vita migliore.

Un film struggente che restituisce fiducia nel potere del cinema di raccontare in maniera essenziale e diretta situazioni estremamente complesse, riuscendo a trasformare lo spettatore cosi come le vite dei personaggi che racconta.

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